ADA Associazione Roma

ADA Associazione Diabetici Addolorata Roma

giovedì 4 giugno 2015

Assemblea annuale ADAROMA 2015 - Verbale




 Assemblea annuale ADAROMA  2015
                             Verbale

Il giorno 12 maggio 2015 nella sala d’attesa del Centro diabetologico del presidio Santa Maria, in Via S. Giovanni in Laterano (Roma), si è svolta l’assemblea annuale dei soci ADARoma regolarmente convocata.

ORDINE DEL GIORNO

Relazione del presidente ADARoma Venanzo Paganelli sull’attività dell’associazione nel 2014;
1.     Novità per i pazienti diabetici dalla Regione Lazio;
2.     Bilancio: discussione e approvazione;
3.     Interventi dei soci: proposte e iniziative per rinnovare l’associazione;
4.     Varie ed eventuali.

Alle ore 16:00 il presidente Venanzo Paganelli prende la parola
 sottolineando la presenza presso il Centro diabetologico di volontari che offrono un servizio informativo nel corso della settimana e illustra l’attività dell’associazione nel corso dell’anno 2014.
Paganelli ricorda che l’ADARoma è associata al CLADIAB (Coordinamento delle associazioni diabetici del Lazio) e che tutte le nostre proposte vengono portate all’attenzione della Regione dal presidente CLADIAB, Lina delle Monache.
Informa inoltre che presso la regione Lazio è presente una commissione permanente sul diabete con rappresentanti CLADIAB, interlocutore riconosciuto per le questioni relative alla malattia diabetica, a cui hanno aderito 16 associazioni.
Paganelli spiega come si sia giunti in Italia all’elaborazione del Piano Nazionale della malattia Diabetica (PND): è la risposta all'invito dell’Europa ai suoi stati membri di fornirsi di uno strumento idoneo a fronteggiare una patologia che ha assunto una dimensione preoccupante in tutti gli stati dell’Unione. Per questo le regioni sono state chiamate ad intensificare gli sforzi in questa direzione puntando sulla prevenzione e sul miglioramento delle cure e hanno recepito – la regione Lazio tra le prime – le raccomandazioni contenute nel PND.
Con la sua presenza in seno alla commissione regionale salute e in diverse sottocommissioni, il CLADIAB partecipa all’applicazione del piano regionale del diabete e, tra le sue varie iniziative, ha attivato corsi di formazione per preparare le persone che si occupano di volontariato nell’ambito del diabete.

Il presidente comunica  alcune proposte da presentare all’attenzione della Regione:
-         In linea con le campagne di prevenzione su altre patologie (screening del colon, mammografia..) si propone che venga attuato un piano di prevenzione anche per il diabete.
-         Le richieste di invalidità relative al diabete sono fonte di confusione e andrebbero chiariti i percorsi da seguire. Per questo si propone l’affiancamento ai pazienti che desiderino farne ricorso di un professionista specializzato in materia, al quale ci si possa rivolgere gratuitamente.

Paganelli prosegue illustrando quanto sta accadendo nel nostro Centro   diabetologico.
“Il giorno 5 maggio scorso abbiamo incontrato il Direttore generale del S. Giovanni, la dott.ssa Coiro, per conoscere le risposte ad alcune richieste presentate negli scorsi mesi dalla nostra associazione.
Il direttore ha escluso la possibilità di un’integrazione dell’organico dei medici andati (dott.ssa Massimiani) o prossimi alla pensione (dott.ssa Simonetta), per la mancanza di adeguati fondi e di personale che dovrebbe essere in tal caso sottratto ad altri servizi prioritari”.
La cura dei diabetici – sostiene il Direttore – è compito dei medici di base e delle strutture del territorio (case della salute) alle quali vengono affidati fondi regionali per migliorare il servizio.
Inoltre, secondo i piani aziendali, il servizio di diabetologia potrebbe essere accorpato a quello di medicina generale o di dietologia, come avviene attualmente.

Il presidente dà infine lettura di una nuova lettera indirizzata al Direttore generale in cui si sollecita l’applicazione del PND e che riscuote il consenso dei partecipanti. Si procede successivamente alla lettura del bilancio che viene approvato dall’assemblea all’unanimità.
Alle ore 17:00 terminati gli argomenti da discutere si conclude la riunione.
   Il segretario        Maria Nieddu       
   Il presidente        Venanzo Paganelli
                                                     

mercoledì 10 dicembre 2014

COMUNICAZIONE AI SOCI ADAROMA

Il presidente ADAROMA, Venanzo Paganelli,  informa che lunedì 15 dicembre 2014 alle ore 15:00, presso la sala d'attesa del Centro diabetologico del S.Giovanni, si svolgerà una riunione sul tema: "Futuro dell'associazione: quali strategie e risorse mettere in campo per arginare la crisi".
In questo difficile momento chiediamo a tutti i soci di partecipare attivamente poichè la nostra associazione corre il rischio di chiudere. 
Non vogliamo che ciò accada e per questo sollecitiamo la presenza del maggior numero possibile di soci.
Il presidente ringrazia anticipatamente e spera che il suo invito venga accolto. 

Cari saluti


                            Venanzo Paganelli

mercoledì 9 luglio 2014

Iter rinnovo piano terapeutico

Portare la richiesta del medico di base per rinnovo piano terapeutico presso il Centro Diabetologico San Giovanni, tutti i giorni dal lunedì al venerdì ore 11:00-12:00 .

Si rinnovano esclusivamente i piani terapeutici già scaduti. Non occorre più recarsi all'ASL di appartenenza poichè il piano terapeutico è trasmesso telematicamente alle farmacie.

Essendo il piano diviso per trimestri, ricordarsi di ritirare i presidi entro i termini fissati, pena la perdita degli stessi. Per ritirarli in farmacia, portare la richiesta del proprio medico di base.

lunedì 19 maggio 2014



Roma – Presentato il Protocollo sull'’AUTOCONTROLLO NELLE PERSONE CON DIABETE"  

E' stato presentato  mercoledì 14 maggio presso la sala Auditorium del Ministero della Salute il  Protocollo sull'AUTOCONTROLLO NELLE PERSONE CON DIABETE   sottoscritto dalle  Associazioni nazionali di persone diabetiche e dalle Comunità Scientifiche . Presenti alla tavola rotonda il presidente di Diabete Italia Salvatore Caputo  Emanuela Baio (Comitato Nazionale per i Diritti della Persona con Diabete) , Rodolfo Lena (presidente della commissione Politiche sociali e Salute del Consiglio regionale del Lazio),i presidenti delle associazioni delle persone con diabete(FAND, FDG, ARDI, AGD, DIABETE FORUM, ANIAD ed altre sigle), Lina Delle Monache (presidente CLADIAB Coordinamento associazioni persone con diabete del Lazio).
Alla Tavola rotonda sono intervenuti inoltre BEATRICE LORENZIN ( Ministro della Salute),Mario Mantovani (Assessore Regione Lombardia).
Si è illustrato e discusso di come l'autocontrollo che solo la persona con diabete (aiutata eventualmente dai suoi familiari) può davvero mettere in atto giorno per giorno sia essenziale nel garantire una terapia adeguata.
 Il diabete infatti  è una delle poche condizioni la cui variabile chiave, la glicemia, può essere misurata facilmente in ogni momento della giornata con gli appositi strumenti e nel caso di diabete di tipo due la corretta alimentazione contribuisce in maniera decisiva a regolare tale valore.
Gli specialisti e il team diabetologico possono prescrivere e consigliare la terapia farmacologica ma il ruolo più importante ce l'ha indubbiamente il paziente che deve riconoscere la sintomatologia e che deve intervenire di conseguenza la persona con diabete non deve adattare la  propria vita alla terapia, ma deve essere messa in grado di adattare la terapia alla propria vita.
     Un concetto semplice, basilare, che viene però messo, di fatto, in discussione dalla decisione di alcune Regioni di stabilire, attraverso gare di assegnazione, i presìdi da destinare ai malati di diabete.
Il presidente CLADIAB Lina Delle Monache sottolinea come tali gare promosse da alcune Regioni mettano seriamente a rischio la salute dei pazienti,sostiene infatti:
"Queste gare non danno certezza della qualità e affidabilità di strumenti e strisce per la prova domiciliare della glicemia e non garantiscono la "libera scelta” della persona con diabete; provocano inoltre una riduzione dell'autocontrollo della malattia, l’unica chiave che permette alla persona con diabete, correttamente informata, di vivere una vita normale e di evitare le complicanze del diabete, che costituiscono i veri costi del diabete (Dialisi, cardiopatie, retinopatie, piede diabetico ecc.)
Le ASSOCIAZIONI NAZIONALI di persone con diabete , sottolineano la loro ferma opposizione alle gare e sostengono  la libera scelta medico-paziente del migliore strumento  per il controllo  della glicemia .Dopo aver appurato che ad oggi  esistono  prezzi di rimborso  dei presidi  per diabetici assai diversi da Regione a Regione, da Asl ad Asl della stessa Regione ,  chiedono al Ministero della Salute ed a tutte le istituzioni in indirizzo di   individuare  azioni  e percorsi comuni per  determinare   un prezzo nazionale unico di riferimento per il rimborso dei presidi per i diabetici, che permetterebbe alla Sanità  il  risparmio  certo ed immediato  di alcune decine di milioni di euro.
Il Ministro della salute Lorenzin di fronte a tale richiesta  ha dichiarato che non è possibile tollerare le attuali disparità regionali e ha annunciato che aprirà un tavolo per risolvere questo problema e lo farà con le Regioni e il mondo della diabetologia. Le associazioni nazionali di persone con diabete, Diabete Italia e il Comitato Nazionale per i Diritti delle persone diabetiche hanno espresso disponibilità alla collaborazione e apprezzamento per l’impegno ma assicurano un'attenta vigilanza affinché questi obiettivi si traducano in scelte concrete e in tempi  brevi.
Impegnativa invece la promessa di Rodolfo Lena che ha annunciato che prima dell'estate sarà costituita la commissione regionale diabete, coinvolgendo la comunità scientifica, le professioni sanitarie e le associazioni, Sulla questione dell'autocontrollo, invece, l'impegno è quello di garantire la sicurezza e l'omogeneità dei presìdi.
“L’autocontrollo glicemico e l’educazione terapeutica sono due risorse fondamentali per la salute e la qualità di vita delle persone con diabete. In un momento in cui occorre razionalizzare la spesa, serve un forte investimento sulla prevenzione a partire dalla libertà di scelta della persona. Infine, garantire la qualità, la sicurezza, la continuità e la facilità di accesso ai dispositivi per misurare la glicemia è il presupposto indispensabile per perseguire obiettivi di equità”. Lo ha dichiarato Teresa Petrangolini presente all’incontro.
 Al termine di questo proficuo incontro/confronto  la Presidente CLADIAB Lina Delle Monache si è detta soddisfatta anche dell'attenzione e dell'impegno dimostrati dal Presidente della Regione Lazio Zingaretti che con decreto Ad-Acta del 2013 ha approvato "il piano della malattia diabetica": la Regione Lazio infatti e stata una delle prime tre Regioni in Italia ad aver adottato tale piano.
Continuiamo a lottare e a sperare che la malattia diabetica possa essere vissuta e gestita al meglio e continuiamo a  credere che, nonostante  il clima di sfiducia che regna oggi in Italia,possano ancora  essere fatti notevoli passi in avanti mettendo in pratica una stretta collaborazione fra malati, Associazioni ed Istituzioni .

Cerca nel blog